Pronti alle alleanze. Ma non saranno con i partiti. Quella, "partiti", è una parola da evitare, da cancellare dal dizionario della politica italiana per i prossimi dieci anni. Hanno fallito. Italia Futura chiamatelo movimento, pensatoio o come altro volete ma non è un partito. E, allora, con chi si allea Luca Cordero di Montezemolo. Anche se ieri ha detto di non volersi candidare premier (ma poi vi spiegherò perché e quale è il suo vero progetto), il presidente della Ferrari ha sguinzagliato i suoi uomini per stringere accordi. Del resto ormai sono 15 le associazioni regionali federale alla Fondazione e l'organizzazioni inizia a muoversi sul territorio.
Italia Futura, in questi mesi, proverà a fare dei patti con le liste civiche che si sono presentate alle ultime elezioni in Italia. Montezemolo ha già fatto censire i movimenti civici e il risultato è che ci sono 150 liste da contattare per fare confluire tutti i voti di chi è scontento nei partiti nel grande movimento che sarà ufficialmente presentato il 13 e 14 luglio, quando si aprirà la grande convention della Fondazione (ma anche su questo vi racconterò qualcosa tra un po').



















