RICEVO E PUBBLICO
Generazione Italia, il sito dell’associazione del vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, si rifà il look, bello non c’è che dire. Peccato però che il restyling del giornale on-line sia passato del tutto inosservato, nonostante il videomessaggio dello stesso Bocchino e il frenetico bombardamento sui social media. In realtà anche su twitter e facebook il roboante “Is back” è stato accolto con un certo gelo; infondo lo si è detto anche per Forza Italia: le nostalgie non pagano mai e sembra quantomeno retrò vivere oggi di anti-berlusconismo, per non parlare poi di malinconie destre.
E la stampa? Beh, quella il ritorno in pompa magna di Generazione Italia non se l’è filato di striscio. Non una riga sui giornali di questa mattina, ne una menzione in giro per i siti. Bei tempi quelli in cui anche un colpo di tosse di Bocchino veniva ripreso da tutti, altri tempi quelli della prima linea anti-Cav. Oggi invece solo silenzio, imbarazzante silenzio, ma i giornalisti fanno il loro mestiere, loro cercano la notizia, vogliono la “ciccia”, non basta certo un po’ di trucco e parrucco.
Ad onor del vero a guardare i pezzi di lancio (o rilancio) di Generazione Italia firmati Mariniello, Carratù, Di Gennaro e Petroccione, sembra di fare un salto indietro nel tempo di un anno e mezzo: c’è Silvio, c’è la Minetti e una certa insofferenza per la Presidenza del Consiglio. Diciamo che gli autori non sono proprio al passo coi tempi, ma si apprezza il tentativo e se ci fosse stata forse un po’ di sostanza nella ripartenza magari l’indifferenza sarebbe stata meno mortificante. Chi salverà Bocchino dal suo cerchio magico?



















