Juve-Napoli di domani non è solo una sfida calcistica, ma anche politica, tra una potentissima lobby di parlamentari che tifa bianconero e monopolizza i giornali, incontra gli Agnelli, entra nei Cda del club torinese (come Giulia Bongiorno, di freschissima nomination...) e un esercito di Franceschiello di onorevoli e senatori partenopei che manco riesce a incontrare De Laurentiis e capitanato da quel simpatico voltagabbana di Riccardo Villari. I parlamentari tifosi della Juve sono quasi un centinaio, una vera e propria lobby, hanno un'associazione con Statuto, fanno foto ufficiali, si riuniscono per deliberare strategie comunicative ma vengono ben ricompensati dal club. Biglietti, magliette, gadget, tutto il necessario per accontentare i propri elettori bianconeri. Al punto che il presidente dell'Associazione Parlamentare “Giovanni Agnelli Juventus Club", Maurizio Paniz, del Pdl, che in questi giorni, in vista della sfida scudetto col Napoli, spopola su tv e radio sportive in difesa della Juve, di Conte, della società, nel luglio scorso indirizzò una lettera a tutti i soci invitandoli a non esagerare nelle richieste di biglietti e gadget, “sopratuttto se gratuiti", per non “inquinare la nostra immagine di parlamentari corretti ed equilibrati nelle domande". Insomma, un invito a chiedere e tifare con dignità, per non fare la solita figura di casta.

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