Alla fine si è lasciato andare anche lui. Ha approfittato di una trasmissione radiofonica popolare e di grande ascolto: ''La fine del tunnel sta cominciando a illuminarsi. Noi e l'Europa siamo vicini alla fine del tunnel'', dice Mario Monti, secondo il quale l'incontro di oggi con premier Francese Francoise Hollande è perché c’è una volontà comune di Francia e Italia di ''mettere in sicurezza l'euro e dare un preciso impulso alla crescita europea''. Monti dunque a parlare un linguaggio dell’ottimismo. Non accadeva da marzo, da quando lo spread era sceso a 250 punti. Da allora il bui.

E lo fa, il premier, proprio alla vigilia dell’inizio di agosto, del mese orribile secondo le previsioni per l’Italia e per la moneta unica. Tanto che il presidente del Consiglio può anche rilanciare alla vigilia del nuovo tour che, nel corso della settimana, lo porterà a Parigi, Helsinky e Madrid, Mario Monti conferma la linea di tessitura avviata da Palazzo Chigi sul fronte della crisi che attanaglia l'Eurozona. "Non chiedo solidarietà, non credo che l'Italia abbia bisogno di solidarietà - scandisce il premier – Credo che ciascuno possa meglio contribuire alla costruzione europea lavorando sulla base di una visione illuminata del proprio stesso interesse". "Cerchero' - dice allora il presidente del Consiglio – di mostrare come aprire sui meccanismi di applicazione delle decisioni di giugno sia nell'interesse dell'intera Europa, Finlandia e Italia comprese".

Oggi l’incontro con Hollande: "Vogliamo verificare i rispettivi punti di vista e vedere come Francia e Italia possano insieme contribuire all'accelerazione di un processo che è contemporaneamente di messa in sicurezza dell'euro, questa grandissima costruzione, qualche volta un po' scricchiolante, e di deciso impulso alla crescita europea", spiega Monti. "Guardo alla sostanza degli incontri, alla possibilità di modificare e fare avanzare le opinioni", dice il presidente del Consiglio che punta a "dare un senso di solido e forte lavoro insieme, che e' contemporaneamente con la Germania, punto di riferimento essenziale". "Entrambi, Hollande e io, abbiamo avuto contatti recentissimamente con la Cancelliera Merkel", dice ancora Monti rivendicando "un modo di lavorare insieme che proprio non esclude nessuno, infatti poi ci saranno altri contatti". "Credo che la chiave di volta sia spingere tutti all'attuazione senza ritardi e senza ritorni indietro delle decisioni prese a Bruxelles", aggiunge.